“Tutti a letto”, tradizioni di Calabria

Ti ha chiesto di sposarlo e gli hai detto di sì. Bene: auguri. Ora devi solo imparare a destreggiarti tra partecipazioni, location, menù, allestimenti, vestiti, dress-code, galateo, viaggio di nozze… Questo è lo scenario che accomuna tutti i futuri sposi del globo.

Gli ha detto di sì e lui è calabrese o tu sei calabrese o, meglio, lo siete entrambi? Ok aggiungi alla lista una bella guida alle tradizioni.  Niente paura: SìlaSposi è qui per darti una mano. Spulciamo insieme le tradizioni e le usanze che girano intorno al matrimonio, cominciano col dire che non siete obbligati a fare nulla che non desideriate, ma a volte per far contenti tutti un po’ di flessibilità non guasta.

Quindi se vostra suocera vi chiederà, mentre siete intente ad organizzare la cerimonia dei vostri sogni, “quando mandiamo il letto?” non vi spaventate, non è ubriaca e non sta proponendo niente di incestuoso.

Il letto, o meglio la preparazione del letto per la prima notte di nozze, è un rito antico e ben augurale, un inno alla fertilità. La mamma della sposa ha preparato per questo giorno biancheria pregiatissima, in seta o ricamata finemente (probabilmente per molte ragazze calabresi era già tutto pronto prima ancora che imparassero a camminare) e pochi giorni prima del matrimonio tutto viene portato nella nuova casa dei futuri sposi. Un tempo (lontano, lontano, tranquille!) il trasporto della biancheria prevedeva un corteo festoso e rumoroso, oggi avviene senza troppi strilli di trombe.

A casa, sotto il vigile occhio di mamma e suocera, le amiche nubili della sposa si prodigano alla vestizione del talamo. Una postilla sul “nubili” oggi questa parola ha come unico significato non essere sposate, un tempo (anche in questo caso lontano, lontano) includeva un stato un po’ più…intimo, ma anche su questo tranquille non verrà chiesto alle vostre amiche di dimostrare il loro “stato civile”.

E ora viene il bello: amici e parenti vengono a trovarvi e portano in dono soldi che metteranno sul vostro letto. Se non vi siete fatte prendere dal panico e riuscite a vivere queste usanze con il giusto senso dell’umorismo, potrete dar sfogo alla vostra fantasia, un suggerimento? Scena dal film “Proposta Indecente”: la coppia si lascia andare su un letto pieno di banconote. Tornate alla realtà è ora di festeggiare. La famiglia dello sposo per quest’occasione si occuperà di preparare per tutti un ricco banchetto innaffiato da fiumi di vino. In conclusione, forse la tradizione non è poi così male: mamma e suocera accontentate, si mette da parte qualche soldino che in previsione del ricevimento tornerà sicuramente utile, e male che va ci bevete su. Salute!

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